Claude Code è il terminal-based coding agent di Anthropic. Si installa con npm install -g @anthropic-ai/claude-code e gira direttamente nel terminale, leggendo e modificando i file del progetto in autonomia.
Cosa lo distingue
A differenza di Cursor o Copilot, Claude Code non è un'estensione editor. È un agente che vive nel terminale, conosce il filesystem del progetto e può eseguire comandi shell — git, npm, pytest, qualunque cosa.
Tre cose che lo rendono interessante per chi gestisce prodotti tecnici:
- Hooks: automazioni shell che si triggerano su eventi (
PreToolUse,PostToolUse,Stop). Permettono di applicare guardrail aziendali senza prompt engineering. - MCP (Model Context Protocol): integrazione standardizzata con tool esterni. Configuri Vercel, GitHub, Linear o un tuo server custom e Claude può leggerli/scriverli.
- Slash commands & skills: incapsuli prompt riutilizzabili nel team. Ottimo per onboarding e per imporre convenzioni.
Come l'ho usato
Su questo blog l'ho usato per scaffolare l'intera infrastruttura — schema zod, content loader, route App Router, sitemap, RSS, OG dinamica. Con un singolo prompt mirato.
Il pattern che funziona meglio: brief chiaro a inizio sessione, file CLAUDE.md nel repo con stack e convenzioni, poi lasciarlo lavorare a step.
Quando NON usarlo
- Non per task < 5 minuti: il context-loading costa più del beneficio.
- Non senza review: scrive codice plausibile anche quando sbaglia. Code review obbligatoria.
- Non senza CLAUDE.md: i progetti senza istruzioni si trasformano in derive di stile.
Per chi guida team prodotto-tecnico vale il test drive: 30 minuti su un task di scaffolding sono sufficienti per capire se ha posto nel workflow.