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Il giro d'Europa in autostop: quattro mesi, due zaini, quindici euro al giorno

Nel 2019 sono partito dal Principato di Monaco con Tiziano per attraversare l'Europa in autostop, dormendo in tenda e sui divani degli sconosciuti. Com'è andata davvero, con i numeri.

1 agosto 2019 · 3 min di lettura

La casa viaggia su due gambe e su un pollice alzato. Così ci ha descritto il Gazzettino, nell'estate del 2019, quando eravamo appena arrivati in Spagna. Avevamo ventitré anni, due zaini a testa e un piano semplice: fare il giro d'Europa in autostop, da Monaco a Trieste, spendendo al massimo quindici euro al giorno per mangiare.

Tiziano Maset, videomaker di Conegliano, e io, con la videocamera nello zaino e l'idea di raccontare tutto giorno per giorno. Non una vacanza: una sfida, e un diario.

Il piano

Sessanta città in sei mesi, quindici paesi: Francia, Spagna, Portogallo, Belgio, Olanda, Germania, Danimarca, Svezia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria, Ungheria, Croazia, Slovenia. Spostamenti solo in autostop, con Flixbus o traghetto come eccezione. Notti in tenda o in couchsurfing. Un zaino con i beni di prima necessità, l'altro con l'attrezzatura video.

Per l'attrezzatura e per qualche museo avevamo aperto una raccolta su Produzioni dal Basso: siamo arrivati vicini ai cinquecento euro. Tutto il resto doveva costare zero, o quasi: cibo recuperato nei supermercati e nelle panetterie a orario di chiusura, quando si poteva.

Com'è andata

Siamo partiti da Monaco verso Nizza e Cannes. A Nizza abbiamo dormito due notti in un'auto trasformata in camera da letto, in un campeggio che non dimentico. Dopo dieci minuti a piedi, il primo passaggio ce lo hanno dato due donne con il velo. Tiziano lo ha detto meglio di me: non bisogna mai guardare le apparenze, la gentilezza c'è e ci appartiene.

A Saint-Raphaël l'host di couchsurfing ci ha dato buca alle otto di sera. Niente cibo, niente acqua, e una camminata fino a mezzanotte prima di trovare una spiaggia pubblica dove piantare la tenda. Non eravamo organizzati, e lo abbiamo imparato quella notte.

Poi la Spagna: Alicante, Murcia, e giù lungo la costa. Il Portogallo. Alla fine sono stati quattro mesi lungo le coste di Francia, Spagna e Portogallo, non i sei del piano e non il giro completo. È andata così, e va bene così.

I numeri

Voce Quanto
Durata 4 mesi
Paesi Francia, Spagna, Portogallo
Budget cibo 15 euro al giorno, spesso meno
Notti Tenda, couchsurfing, un'auto a Nizza
Zaini 2 a testa: uno per vivere, uno per filmare
Raccolta fondi circa 500 euro, per attrezzatura e musei

Cosa mi porto dietro

L'autostop ti obbliga a fidarti e a farti trovare. Ti insegna a chiedere, a sorridere a chi rallenta, ad accettare un no senza prenderla sul personale. Ti riporta a una scala umana: una persona, un'auto, una conversazione di venti chilometri.

Le foto e i video di quel viaggio sono la base di tutto quello che ho fatto dopo con la macchina in mano. E il modo in cui guardo le persone per strada, oggi, viene da lì.

Per approfondire. L'articolo del Gazzettino del 31 luglio 2019: Tiziano e Paolo, l'avventura in giro per l'Europa in autostop. Il diario video è sul canale YouTube.