PAOLO DE TOFFOLI
Guide 5 min lettura

SEO per PMI: cosa fare nei primi sei mesi (e cosa non fare)

La SEO per una piccola o media impresa non è una lista di 200 fattori: è una sequenza di poche cose fatte nell'ordine giusto. Il piano dei primi sei mesi, mese per mese, con i risultati che è ragionevole aspettarsi.

Indice
  1. In breve
  2. Mese 1: capire da dove si parte
  3. Mese 2: sistemare la casa
  4. Mese 3: le pagine servizio
  5. Mese 4: la scheda Google Business e il locale
  6. Mese 5: i primi contenuti
  7. Mese 6: leggere i numeri e decidere
  8. Cosa aspettarsi, con onestà
  9. Gli errori che costano di più

La SEO per una PMI non fallisce per mancanza di tecnica. Fallisce per mancanza di ordine. Si parte dal blog senza aver sistemato le pagine servizio, si comprano link prima di aver capito cosa cercano i clienti, si cambia sito a metà strada.

Questa guida è il piano che uso con le aziende che seguo, diviso per mese. Non è l'unico possibile, ma è quello che evita gli errori più costosi.

In breve

Nei primi sei mesi la SEO di una PMI si gioca su cinque cose: un sito che Google legge senza ostacoli, una lista delle ricerche che fanno i clienti, pagine servizio che rispondono a quelle ricerche, una scheda Google Business curata, e una misura onesta su contatti e non su posizioni. I contenuti del blog arrivano dopo, non prima.

Mese 1: capire da dove si parte

Il primo mese è di analisi, e la tentazione di saltarlo è forte. Non saltarlo.

Audit tecnico. Il sito è indicizzato? Quali pagine? Quanto è veloce da mobile? Ci sono pagine duplicate, redirect rotti, contenuti nascosti? Search Console dice quasi tutto, gratis.

Misura. Google Analytics e Search Console collegati, obiettivi definiti: modulo inviato, chiamata, richiesta di preventivo. Senza questo, a mese sei non saprai dire se ha funzionato.

Ricerca delle parole chiave. Cosa scrivono i tuoi clienti su Google quando cercano quello che vendi. Non quello che pensi tu: quello che dicono i dati. Qui si scoprono quasi sempre due cose: termini interni che nessuno cerca, e domande dei clienti a cui il sito non risponde.

Attenzione ai volumi di Google Keyword Planner: sono medie su più anni e gonfiano i termini in calo. Ne parlo in dettaglio nell'articolo sul Keyword Planner e i volumi medi.

Mese 2: sistemare la casa

Con l'audit in mano si correggono i problemi tecnici che bloccano: pagine non indicizzabili, errori di scansione, velocità da mobile, titoli e descrizioni duplicati o mancanti.

In parallelo si decide la struttura: quali pagine servizio esistono, come si chiamano, come sono collegate. Per una PMI il principio è uno: una pagina per ogni servizio che vendi e che la gente cerca, con il nome che usa chi cerca.

Se il sito va rifatto, è il momento di deciderlo. Rifarlo a mese cinque butta via il lavoro.

Mese 3: le pagine servizio

Le pagine servizio sono il cuore della SEO di una PMI. Il blog porta curiosi, le pagine servizio portano clienti.

Ogni pagina risponde a chi cerca quel servizio: cosa fai, per chi, come funziona, quanto costa o da cosa dipende, cosa succede dopo il contatto, domande frequenti con risposte vere. Titolo con il termine che la gente usa, testo scritto per una persona e non per un algoritmo, una chiamata all'azione chiara.

I dati strutturati, FAQ e servizio, aiutano Google e le risposte AI a capire di cosa parla la pagina. Si aggiungono in questa fase.

Mese 4: la scheda Google Business e il locale

Per un'azienda con una sede fisica la scheda Google Business vale quanto il sito, a volte di più. Categoria giusta, orari, foto vere, servizi elencati, domande e risposte compilate, recensioni richieste con un processo e non a caso.

Se l'azienda serve un territorio preciso, le pagine servizio si declinano per città o zona principale. Poche, fatte bene. Cento pagine quasi uguali per cento comuni sono un problema, non una strategia.

Mese 5: i primi contenuti

Solo ora si parte con i contenuti, e con un criterio preciso: rispondere alle domande che i clienti fanno prima di comprare. Quanto costa, quanto dura, che differenza c'è tra, come scegliere.

Due articoli al mese fatti bene battono otto articoli generici. Ogni articolo rimanda alla pagina servizio pertinente. L'AI aiuta a fare ricerca e bozze, ma ogni pezzo va riletto da chi conosce il mestiere: i contenuti generici si riconoscono e non portano niente.

Mese 6: leggere i numeri e decidere

A sei mesi si guardano i dati veri: impressioni e clic da Search Console per gruppo di ricerche, pagine che crescono e pagine ferme, contatti arrivati dalla ricerca organica. Non la posizione sulla parola chiave preferita del titolare.

Da qui si decide: su quali servizi spingere, quali pagine riscrivere, se e quanto investire in autorevolezza, menzioni e link da siti pertinenti. La SEO non finisce a sei mesi: a sei mesi si capisce dove vale la pena continuare.

Cosa aspettarsi, con onestà

Periodo Cosa è ragionevole vedere
Mesi 1 e 2 Nessun risultato visibile. Lavoro di base.
Mese 3 Più pagine indicizzate, prime impressioni su ricerche specifiche.
Mesi 4 e 5 Posizioni in crescita su termini di servizio, primi contatti attribuibili.
Mese 6 Traffico qualificato misurabile, dati sufficienti per decidere dove investire.

Chi promette la prima pagina in un mese lavora su termini che non cerca nessuno, o non lavora.

Gli errori che costano di più

Partire dal blog con le pagine servizio ancora vuote. Comprare link prima di avere contenuti che li meritino. Cambiare dominio o sito senza un piano di redirect. Misurare posizioni invece di contatti. Scrivere per Google invece che per il cliente. Fermarsi a mese tre perché "non si vede niente".

Servizio correlato. Lavoro come consulente SEO per PMI e aziende: audit, piano dei primi sei mesi, pagine servizio, misura su contatti. Se vuoi capire da dove parte il tuo sito, chiamami.

Domande frequenti

Quanto tempo ci vuole per vedere risultati SEO?

I primi segnali, impressioni e posizioni in crescita su ricerche specifiche, arrivano in due o tre mesi. Traffico e contatti misurabili in genere tra il quarto e il sesto mese. Risultati stabili richiedono un anno. Chi promette di meno sta parlando di altro.

Una PMI può fare SEO da sola?

In parte sì: scheda Google Business, contenuti sui servizi, recensioni. La parte tecnica e la strategia delle parole chiave richiedono competenze specifiche. Un modello che funziona è un consulente che imposta il piano e il team interno che produce i contenuti.

Quanto costa la SEO per una PMI?

Un audit iniziale parte da circa 2.500 euro. Un canone mensile per una PMI va da alcune centinaia a poche migliaia di euro in base a dimensione del sito e concorrenza. Ha senso impegnarsi per almeno sei mesi.

La SEO serve ancora con le risposte AI di Google?

Sì, e in parte serve di più. Le risposte AI citano pagine chiare, strutturate e autorevoli sul tema. Il lavoro SEO ben fatto, contenuti precisi, dati strutturati, autorevolezza, è lo stesso che porta a essere citati.

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